“La gara è stata ben interpretata dai miei ragazzi, anche se avremmo potuto chiudere i conti in anticipo – sottolinea il coach nerazzurro -. Bene Maino ed il pacchetto dei lunghi, presto Mainoldi tornerà ai suoi livelli”.
L’Ambrosia si conferma autentico rullo compressore sulle tavole del PalaDolmen collezionando la dodicesima affermazione di fila nell’atteso derby contro Martina Franca (75-64). A quattro turni dall’epilogo della regular season i nerazzurri rafforzano la piazza d’onore alle spalle di Massafra sciorinando una prestazione collettiva lucida ed autorevole di fronte ad un avversario di indubbia caratura ridotto, tuttavia, ad un vano inseguimento per tutti i 40’.
“Nel complesso la gara è stata ben interpretata dai miei ragazzi – attacca il coach biscegliese Lillino Ciracì -. D’altronde lo sviluppo del punteggio, che ci ha visto costantemente in vantaggio, attesta la prova positiva. Il successo non fa una grinza, sebbene avremmo potuto chiudere in anticipo i giochi. Per due volte abbiamo raggiunto uno scarto di 13-14 punti, ma il team martinese è stato caparbio nel rientrare in partita. Inoltre siamo stati piuttosto bravi a reggere come difesa di squadra, ma abbiamo spesso pagato dazio nell’uno contro uno e tale aspetto andrà corretto nei prossimi appuntamenti”.
La sfida di domenica scorsa ha testimoniato l’ottimo momento di forma del giovane play Maino, schierato nello starting five e autore di 11 punti, e del pivot Storchi, vero mattatore con 17 punti, 9 rimbalzi, 6 recuperi e 30 di valutazione. “Premettendo che non è mia abitudine parlare dei singoli, credo che Claudio si stia esprimendo bene sia in allenamento e sia in partita, ora deve crescere e migliorare in termini di intensità difensiva. Inoltre Novati ha bisogno di tirare un po’ il fiato e possedere una valida alternativa in regia è motivo di ulteriore sicurezza per tutto il gruppo. Quanto a Storchi, i numeri dicono che ha disputato la migliore partita della stagione, ma aggiungo che l’intero pacchetto dei nostri lunghi si è distinto in fase difensiva contro avversari che provavano ad infilarsi da tutte le parti. Mi sia consentita anche una riflessione su Carlos Mainoldi, che necessita di un po’ più di riposo dopo aver speso e dato moltissimo alla squadra nei primi tre quarti di campionato. Sono pienamente convinto e fiducioso sul suo recupero fisico, presto tornerà sugli standard a lui consoni”.
L’analisi del tecnico di Mesagne non può che concludersi con le prospettive dell’Ambrosia nel breve-medio termine. “Bisogna ragionare innanzitutto sull’arco di 8 partite, vale a dire le restanti 4 di stagione regolare e le successive 4 della fase ad orologio. Sbilanciarsi e fare pronostici non serve a nulla, il calendario proporrà in questo mese tre trasferte ed un solo appuntamento casalingo, ma tutto ciò non ci spaventa. A partire dalla sfida di domenica prossima a Catania, siamo consapevoli di dover mantenere l’abituale atteggiamento di squadra determinata e che deve imporsi anche lontano dalle mura amiche se vuole rimanere lassù”.
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