I nerazzurri calano il poker di vittorie espugnando con autorevolezza il PalaArcidiacono. Migliore in campo la guardia Torboli, che sottolinea: “Prestazione determinata, bravi a non far mai rientrare in gara Catania”.
BISCEGLIE - Nessun dubbio: la straripante vittoria esterna di domenica scorsa sul parquet di Catania (punteggio finale 69-96) si accosta al blitz del girone d’andata a Martina Franca in cima alla classifica virtuale delle migliori prove stagionali dell’Ambrosia. Sfatando la tradizione che li aveva visti sempre sconfitti nelle precedenti quattro trasferte fra Sicilia e Calabria, i nerazzurri surclassano il temuto cast etneo in virtù di una condotta autoritaria fin dal quarto inaugurale. Il diciassettesimo urrà dell’anno, quarto consecutivo e quinto lontano dal PalaDolmen, consente alla pattuglia di coach Ciracì di consolidare la piazza d’onore ad un’incollatura di ritardo dalla battistrada Massafra.
Tra i protagonisti della brillante esibizione al PalaArcidiacono spicca Lorenzo Torboli, top scorer dell’incontro con 24 punti, impreziositi da 5 triple e l’en plein (7/7) dalla lunetta per una valutazione complessiva di 26. “Temevamo molto questo appuntamento sia per i trascorsi negativi da quelle parti e sia per le ottime credenziali del Catania, vittoriosa in 5 delle ultime 6 partite – esordisce la guardia di Riva del Garda -. Tali fattori ci hanno spronato a giocare con la massima determinazione per portare a casa il risultato, così abbiamo sfoderato una prova collettiva davvero convincente, senza mai accusare cali di tensione. In altre circostanze ci è capitato di guadagnare un margine di 10-15 punti ma poi ci siamo complicati la vita incappando anche in alcuni stop brucianti, stavolta l’atteggiamento è stato senza dubbio migliore e la forbice si è allargata progressivamente fino allo scarto conclusivo di 27 punti. Abbiamo difeso con efficacia fin dall’inizio ed in attacco tutto è girato per il verso giusto. Insomma, il gruppo ha lanciato un ulteriore avvertimento al Massafra, che magari auspicava un nostro passo falso ed ora sente un po’ più il fiato sul collo alla vigilia di due impegnative trasferte di fila contro Reggio Calabria e lo stesso Catania”.
Benché restio ad atteggiamenti enfatici, Torboli non nasconde la soddisfazione per il suo contributo nel successo in terra siciliana: “E’ stata una giornata parecchio favorevole, in cui sono riuscito a realizzare anche un paio di canestri sulla sirena dei 24”. Ho superato per la prima volta in stagione quota 20 in un periodo, fra l’altro, in cui gli avversari marcano spesso con le mani addosso e si fa fatica a trovare soluzioni comode al tiro. Stavolta è toccato a me realizzare più punti, ma questo non è mai stato un problema all’interno di una squadra che possiede tanti eccellenti tiratori”.
Chiosa dedicata alle prospettive dell’Ambrosia nelle prossime settimane. “Dobbiamo ragionare una gara per volta puntando a vincerle tutte, a prescindere dall’avversario che incroceremo. Domenica prossima ci aspetta un altro impegno esterno niente male a Potenza e non bisognerà abbassare la guardia perché vogliamo arrivare allo scontro diretto con Massafra nella fase ad orologio ancora in corsa per il traguardo più importante”.
CATANIA - AMBROSIA BISCEGLIE 69-96
CATANIA: Gambolati 10, Confente 11, Consoli 7, De Gregori 18, Reale 18, Rolando 2, Novatti, Livera 3, Catotti, n.e. Di Masi. All. Borzì.
BISCEGLIE: Filloy 14, Gallerini 18, Novati 7, Polselli 4, Maino, Torboli 24, Storchi 13, Mainoldi 16, n.e. Gambarota e Salvagno. All. Ciracì.
ARBITRI: Brotto e Borgo di Vicenza.
PARZIALI: 18-23, 34-47, 52-64, 69-96.
NOTE: Tiri da due Catania 13/26, Bisceglie 19/40, tiri da tre Cat 10/20, Bis 13/22, tiri liberi Cat 13/19, Bis 19/23. Usciti per 5 falli Rolando e Polselli.
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