I nerazzurri crollano sul parquet dei siciliani e dicono addio alla seconda promozione consecutiva sul campo. Scarto ingeneroso, ma a Ciracì ed al suo gruppo va il più sincero “grazie lo stesso”.
PATTI – AMBROSIA BISCEGLIE 91-59
PATTI: Mori 17, Fevola 9, Cavalieri 29, Raskovic 9, Contaldo 3, Sereni 11, Gabellieri 11, Gullo, Bolletta, Riva 2. All. Sidoti.
BISCEGLIE: Filloy 6, Gambarota 10, Gallerini 8, Novati, Polselli 5, Maino 3, Torboli 14, Storchi 4, Mainoldi 6, n.e. Di Pierro 3. All. Ciracì.
ARBITRI: Canoletta di Caserta e Saraceni di Bologna.
PARZIALI: 25-20, 41-32, 70-44, 91-59.
NOTE: Tiri da due Patti 13/24, Bisceglie 8/20, tiri da tre Pat 18/37, Bis 10/33, tiri liberi Pat 11/12, Bis 13/21. Spettatori 2000 circa.
BISCEGLIE: Fine della corsa. L’Ambrosia “implode” fragorosamente in gara-2 della serie di finale playoff sul parquet di Patti e vede spezzarsi il sogno della seconda promozione consecutiva. La trasferta in terra siciliana si trasforma in un’autentica “Caporetto” per i nerazzurri, battuti con uno scarto di 32 punti (risultato 91-59) al termine di una prestazione assai mediocre. A conti fatti, il passo falso nell’esordio di domenica scorsa al PalaDolmen ha irrimediabilmente minato le certezze e la determinazione della squadra di coach Lillino Ciracì, apparsa la brutta copia del collettivo lucido e autoritario capace di entusiasmare i propri sostenitori per l’intera stagione. L’amarezza per la pesante sconfitta, però, non deve soppiantare la soddisfazione dell’ambiente biscegliese per un campionato decisamente superiore alle più rosee aspettative, culminato con il secondo posto in fondo alla fase ad orologio ed il successivo raggiungimento dell’atto decisivo dei playoff: credenziali di tutto rispetto da far valere nell’eventualità che la dirigenza decida di inoltrare domanda di ripescaggio in serie A Dilettanti.
Cronaca di gara-2. La consapevolezza di giocarsi il match-point tra le mura amiche e la straordinaria vena dei propri tiratori dal perimetro (18 triple infilate, ben 8 a firma di Cavalieri) spingevano il Patti verso un successo cristallino. L’unico vantaggio per Bisceglie si registrava dopo 7’ con un canestro di Torboli (14-15), presto capovolto dal mini-break di 5-0 dei siciliani che induceva Ciracì a chiamare il primo time-out. Da allora in poi si assisteva al costante ed inesorabile tracollo dell’Ambrosia: il passivo dignitoso all’intervallo lungo (-9) diveniva oggettivamente incolmabile già nel terzo quarto (70-44). Solo per le statistiche gli ultimi 10’, con lo scarto ingeneroso a discapito dei nerazzurri, cui la piazza rivolge un sincero “grazie lo stesso”.
Ufficio stampa Ambrosia Basket Bisceglie
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